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2009-01-23

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The Republic of Guinea possesses one of the world’s largest reserves of bauxite, the raw material used for the production of aluminium. The ‘Compagnie des Bauxites de Guinée’, CBG, is engaged in developing and exploiting the local bauxite reserves located in the North West of Guinea...

 

 

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La République de Guinée possède une des plus grandes réserves de bauxite du monde, la matière première utilisée pour la production d’aluminium. La «Compagnie des Bauxites de Guinée» (CBG) est engagée dans le développement et l’exploitation des réserves locales situées dans le nordouest de la Guinée.

 

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Porto di Kamsar – Repubblica di Guinea

 

La Repubblica della Guinea possiede una delle più grandi riserve di bauxite del mondo, la materia prima usata per la produzione di alluminio. La “Compagnie des Bauxites de Guinée”, CBG, è impegnata nello sviluppo e nello sfruttamento delle riserve locali di bauxite localizzate a nord-ovest della Guinea.

Kamsar è un piccolo villaggio minerario localizzato circa 200 km a nord di Conakry, la capitale della Repubblica della Guinea. Il porto di Kamsar è situato all’interno dell’estuario di Rio Nunez e comprende 3 banchine: la “Banchina Minerale”, usata per esportare la bauxite, la “Banchina Italiana”, usata come banchina operativa per rimorchiatori e navi più piccole, e la “Banchina Francese”, usata come principale strumento di importazione per le forniture alle miniere e ai comuni.

La vecchia struttura della “Banchina Francese” è stata costruita nel tardo 1950 come una struttura a celle circolari utilizzando delle palancole piatte. La parte superiore della struttura consisteva in travi di coronamento in calcestruzzo. La struttura ha subito un ulteriore sviluppo negli anni includendo delle travi di calcestruzzo erette su pali in cemento di grande diametro gettati in sito e introducendo del materiale di riempimento dietro la struttura originale creando cosi una più ampia area per le operazioni di porto e le movimentazioni delle merci. Alla “Banchina Francese” ogni mese arrivano due navi.

All’inizio del 21° secolo, CBG decise di allungare la vita media dei loro impianti. Come ci si poteva aspettare dopo un cosi lungo periodo di utilizzo, fu necessario risistemare la struttura. La soluzione più economica in grado di soddisfare tutti i criteri di progettazione e vincoli di costruzione era l’installazione di una nuova parete di palancole di fronte alle celle circolari esistenti.

Un muro lungo 116 m costruito con palancole AZ40-700 è stato installato di fronte alla banchina esistente, unito tramite tiranti da 50 mm al muro d’ancoraggio fatto con palancole AZ36-700. 16 temporanei parabordi in cassoni CU32, sono stati infissi per proteggere le componenti della nuova banchina dal deterioramento causato dall’attracco delle navi.

Le palancole sono state infisse con un vibro-infissore PVE 50M. Dato le condizioni del suolo molto compatto in alcuni punti, alcune palancole dovevano essere infisse con un martello idraulico ad impatto BSP 357 di 9 tonnellate. Una dima a due livelli collegata alla banchina esistente è stata usata per garantire la verticalità delle palancole durante l’installazione.

All’estremità occidentale della banchina un muro semicircolare con un raggio di 8.4 m doveva essere infisso sotto l’ esistente gru derrick. Per consentirel’operazione, si è resa necessaria una giuntura delle palancole sul posto. Le palancole sono state fornite in diverse lunghezze ed assemblate in modo da evitare che la giuntura fosse collocata alla stessa altezza.

Un importante requisito del contratto era di mantenere la banchina interamente operativa per tutto il periodo costruzione dei lavori. L’appaltatore ha quindi evitato di installare i tiranti tramite uno scavo aperto, scegliendo di infiggere orizzontalmente dei tubi in acciaio attraverso le esistenti celle circolari in palancole piatte, e installare i tiranti usando i tali tubi come guaina. Questo innovativo metodo d’installazione per i tiranti faceva si che la costruzione e l’equipaggiamento del porto operativo, cosi come gli equipaggi, operassero su tutta la lunghezza della banchina durante l’intero periodo di costruzione.

La fessura tra il muro nuovo e quello esistente è stato riempito con materiale granulare ed è stata creata una nuova area di riempimento sui tiranti e sul muro d’ancoraggio. Una trave di coronamento in calcestruzzo è stata realizzata sulla testa della nuova parete di palancole e l’area del porto operativo è stata pavimentata con una soletta di calcestruzzo. A causa dell’intervallo di marea di circa 5 metri (da +0,2 a + 5,8) e i tassi di corrosione prevalenti nell’area, la nuova trave di coronamento è alta 4,5 m, coprendo quasi l’intera parete di palancole esposta, e protegge la splash zone. Per la parte immersa della parete di palancole, è stata installata una protezione catodica con anodi sacrificali.

Inoltre, 14 cassoni CU 32 utilizzati come elementi di parabordo sono stati infissi di fronte al muro di banchina e uniti allo stesso. Parabordi in gomma sono stati fissati su cassoni CU.

Un importante requisito imposto dal committente era l’arco di tempo della costruzione. L’appaltatore, iniziando i lavori alla fine del 2006 e terminandoli nel dicembre 2007 è riuscito a rispettare il fondamentale requisito temporale imposto dalla committenza.

La scelta delle palancole nel recupero del muro di banchina è stata dettata dalle loro buone prestazioni strutturali, dai brevi tempi di messa in opera, dall’effice rapporto prestazioni / costi, e dal non meno importante aspetto ambientale (le palancole sono fabbricate con acciaio reciclato).

 


   

 

 Commitente
 Compagnie des Bauxites de Guinée, Republic of Guinea
 Appaltatore
 SETH, Sociedade de Empreitadas e Trabalhos
 Hidraulicos, S.A., Portugal
 Progettista
 Royal Haskoning, UK
 Palancole
 AZ 40-700 S355GP  11.0 + 16.0 m
 AZ 36-700 S355GP  2.7 m
 CU 32-2    S355GP  20.0 m
 Tiranti  Diam. 50 mm 460 Mpa 18.0 & 23.0 m
 Pali Portanti
 HEB 300 S275JR 40.0 m
 Quantità Totale
 550 t of piles


 



 

 

 

 

 

 Publication: 01/2009

 
 
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